John Kallas, anche lui appassionato di moto, è rientrato dal pensionamento per assumere il ruolo di Responsabile finanziario di Arlen Ness Motorcycles. "A quell'epoca, l'azienda stava cercando di gestire l'imposta sulle vendite (sales tax) in proprio", afferma. "Presentavamo le dichiarazioni manualmente e gestivamo tutte le diverse contee e città, aggiornando le tabelle nel nostro ERP man mano che le varie giurisdizioni aggiornavano le loro tabelle fiscali."
L'approccio manuale, secondo John, oltre ad essere inefficiente, era anche troppo rischioso. "Poi è arrivata la decisione della Corte Suprema sul caso South Dakota contro Wayfair e questo ha cambiato tutto per noi", ricorda. Arlen Ness Motorcycles ha sede in California, ma è stata registrata in South Dakota e Florida perché "sono due grandi Stati che ospitano grandi raduni motociclistici", spiega. "Quello scenario fiscale è diventato troppo complesso da gestire."
A complicare ulteriormente le cose, circa il 70% delle attività dell'azienda è esente dalla sales tax e, inoltre, il processo di gestione dei certificati di esenzione era interamente manuale. "Lo chiamavamo il metodo del raccoglitore," ride John. "Nessuno aveva il tempo di passare in rassegna dei raccoglitori di 7-10 cm di spessore accumulati nel corso degli anni. Molte volte, se avevamo calcolato male l'imposta o il cliente non era più esente, dovevamo farci carico della sales tax. "Spendevamo migliaia di dollari di tasca nostra per coprire quell'esposizione alla sales tax ."