Se un'azienda supera una delle due soglie in un anno solare, la dichiarazione Intrastat diventa obbligatoria dal mese successivo e continua ad essere obbligatoria per il resto di quell'anno e per l'anno successivo.
Se il volume d'affari annuale supera i 25 milioni di euro, devono essere forniti dati aggiuntivi, come la modalità di trasporto e gli Incoterms.
Quali informazioni devono essere inserite nella dichiarazione Intrastat in Belgio?
Ogni movimento di merci all'interno dell'Unione Europea deve essere dichiarato indicando:
Eventuali rettifiche alle dichiarazioni precedenti devono essere apportate nei casi in cui l’errore di valore sia superiore ai 25.000 euro o lo scostamento di peso sia maggiore del 20%.
Quando devono essere presentati le dichiarazioni Intrastat in Belgio?
Le dichiarazioni Intrastat mensili devono essere presentate entro il 20 del mese successivo ai movimenti effettuati. Se la scadenza cade in un giorno festivo o di domenica, si sposta al primo giorno lavorativo successivo (nota: il sabato è considerato un giorno lavorativo).
La dichiarazione deve essere compilata per via telematica utilizzando il portale OneGate gestito dalla Banca Nazionale del Belgio (BNB).
A partire dal 2024, l'accesso a OneGate è possibile solo mediante un certificato qualificato di identità digitale o tramite CSAM, mentre gli accessi con nome utente/password non sono più accettati.
Quali sono le sanzioni per non conformità agli obblighi Intrastat in Belgio?
La presentazione tardiva, mancante o imprecisa delle dichiarazioni Intrastat può comportare sanzioni amministrative da 100 euro fino a 10.000 euro. Le infrazioni ripetute possono determinare un raddoppio della sanzione. In rari casi o in caso di gravi inadempienze possono essere comminate sanzioni penali o pene detentive.
IVA su merci in consignment stock (conto deposito) e call-off stock (a chiamata) in Belgio
Le aziende non belghe prive di stabile organizzazione (società locale, personale, uffici, ecc.) nel paese, che hanno merce in deposito per la rivendita potrebbero essere tenute a registrarsi ai fini IVA in Belgio per registrare l'arrivo della cessione intracomunitaria e la successiva vendita. Fra gli obblighi previsti ci sono l'obbligo di dichiarazione IVA e il versamento dell'imposta, se applicabile.
Regole sull'IVA semplificate per la detenzione di merci
Nell'Unione europea, e ai sensi della direttiva IVA UE, esistono due possibili regimi per la gestione dell'IVA sulle giacenze di magazzino. Il Belgio applica entrambi i modelli: call-off stock (a chiamata) e consignment stock (in conto vendita).
Il regime "call-off stock" (a chiamata) in Belgio
Quando le merci sono stoccate presso il magazzino di un singolo cliente sotto il suo controllo (anche se la proprietà legale non è stata trasferita), il venditore estero può evitare la registrazione ai fini IVA in Belgio, utilizzando la semplificazione prevista per il regime "call-off stock". Questo regime è stato introdotto fra le semplificazioni emanate dall'UE, in vigore dal 1° gennaio 2020.
I requisiti sono i seguenti:
In base a questo regime, il cessionario registra:
- Un acquisto intracomunitario all'arrivo delle merci
- Una cessione interna con inversione contabile al trasferimento della proprietà
Nota: l'onere amministrativo ricade sull'acquirente, che deve assicurarsi che tutte le condizioni siano soddisfatte.
Il regime "consignment stock" (in conto deposito) in Belgio
Se il venditore mantiene il controllo della merce o vende a più clienti in Belgio, deve registrarsi ai fini IVA in Belgio.
In questo caso, il venditore deve dichiarare:
Se l'acquirente è registrato ai fini IVA, la fornitura può essere esente IVA ai sensi delle normative locali, ma la registrazione è comunque richiesta.
Inoltre, le merci che arrivano da paesi extra-UE sono considerate importazioni. Questo crea un obbligo di registrazione ai fini IVA distinto, indipendentemente dalla struttura di controllo delle merci in deposito.