La crescita delle vendite ai consumatori europei via Internet (vendita a distanza) è di enorme portata. L'e-commerce è destinato a rappresentare oltre il 20% delle vendite al dettaglio nell'UE entro pochi anni. I rivenditori saranno chiamati a conoscere approfonditamente i propri obblighi in materia di IVA e le relative aliquote applicabili in ogni stato dell'UE. In caso contrario, qualsiasi rivenditore online sarà potenzialmente esposto a verifiche fiscali e sanzioni.

Normativa dell'Unione europea sull'IVA applicata alle vendite a distanza

Le aziende che vendono beni a consumatori in altri paesi dovranno molto probabilmente addebitare e riscuotere le imposte locali sui consumi.  L'UE ha introdotto un regime specifico per le vendite a distanza, definito Distance Selling, per semplificare il più possibile la gestione e alleggerire il carico amministrativo, promuovendo così il libero commercio all’interno dell’Unione.  Le regole di base sono le seguenti:

 

  • I rivenditori possono inizialmente vendere a privati in altri Stati dell'UE utilizzando il loro numero di partita IVA locale e applicando l'aliquota IVA del loro paese.  Ad esempio, un rivenditore tedesco vende borse a clienti francesi applicando l'aliquota IVA tedesca del 19% invece di quella francese del 20%
  • Una volta superata la soglia annuale di vendita a distanza del rispettivo paese, devono registrarsi nel paese come operatori IVA non residenti.  Continuando con l'esempio, se un rivenditore italiano vende merci per oltre 100.000 euro in Germania
  • può continuare a vendere applicando l'IVA locale.  Nell'esempio, ciò significherebbe che l'azienda italiana addebita il 19% di IVA, da versare alle autorità fiscali tedesche tramite una dichiarazione IVA tedesca.

Soglie di registrazione ai fini IVA per le vendite a distanza nell'UE

Ogni paese membro dell'UE è libero di stabilire la propria soglia di registrazione per le vendite a distanza.

 

È possibile consultare l'elenco dettagliato nella nostra nota informativa sulle soglie IVA per le vendite a distanza.  In sintesi, i principali paesi hanno le seguenti soglie:

100.000 euro all'anno

Germania, Lussemburgo e Paesi Bassi

35.000 euro all'anno

Italia, Spagna, Belgio, Polonia, Irlanda e Francia

70.000 sterline all'anno

Regno Unito

Dichiarazioni IVA e Intrastat per i rivenditori online

Una volta registrati ai fini IVA in un nuovo paese, sarà necessario conformarsi alle normative UE  in materia di IVA.  Ad esempio, assicurarsi che le fatture siano emesse in conformità con le leggi locali.  Le dichiarazioni IVA dovranno essere regolarmente presentate al/ai rispettivo/i paese/i. Per maggiori informazioni, consultare la nostra nota informativa sulle dichiarazioni IVA UE.

 

Oltre alle dichiarazioni IVA, ai rivenditori potrebbe anche essere richiesto di presentare dichiarazioni Intrastat.  Questi documenti descrivono i movimenti (spedizioni) delle merci dal paese di origine al paese del cliente.  Sono richiesti solo quando il valore della merce supera una certa soglia.   La soglia minima per paese è disponibile nella nostra nota informativa Soglie di dichiarazione Intrastat.

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