Aliquote IVA in Portogallo

Il Portogallo, in materia di imposta sul valore aggiunto (IVA), segue le norme dettate dall'Unione europea e determina le proprie aliquote superiori al minimo previsto dall'UE del 15%.

Aliquota

Tipo

Beni o servizi interessati

23%

Standard

La maggior parte dei beni e servizi non menzionati di seguito

13%

Intermedia

Vi rientrato alcuni generi alimentari, vino, servizi di catering, eventi culturali, determinati articoli agricoli

6%

Ridotta

Generi alimentari di base, prodotti medicali, letteratura, servizi alberghieri e servizi di trasporto

0%

Aliquota zero

Trasporti ed esportazioni intracomunitari/internazionali

Aliquote delle regioni autonome:


  • Madeira: 22% standard, 12% intermedia, 5% ridotta

  • Azzorre: 16% standard, 9% intermedia, 4% ridotta

Conformità ai requisiti IVA in Portogallo

La conformità ai requisiti IVA (registrazione, dichiarazioni, Intrastat, elenchi riepilogativi delle cessioni intracomunitarie) è disciplinata dal Codice IVA portoghese (CIVA) e applicata dal Servizio IVA della Direzione generale delle imposte. Ciò è in linea con le direttive europea in materia di IVA.

Esenzioni IVA

In Portogallo alcuni beni e servizi sono esenti IVA, ad esempio:


  • Servizi finanziari e assicurativi
  • Servizi medici e sanitari
  • Servizi educativi e senza scopo di lucro
  • Eventi culturali e sportivi
  • Locazione di beni immobili (con eccezioni)

Altre cessioni, come ad esempio le esportazioni, sono ad aliquota zero e consentono la detrazione dell'IVA.

Registrazione ai fini IVA in Portogallo

In Portogallo, qualsiasi azienda, attività commerciale o professionale, sia essa residente o meno, deve possedere un numero di partita IVA valido.


Per le imprese residenti con fatturato annuo imponibile fino a 15.000 euro, si applica un'esenzione IVA semplificata. Le attività con un fatturato compreso tra 15.001 euro e 18.750 euro possono restare esenti per il resto del 2025, ma devono registrarsi ai fini IVA entro gennaio 2026. Se il fatturato supera i 18.750 euro, è richiesta la registrazione immediata ai fini IVA e si applica il regime IVA standard dal primo giorno del mese successivo.


Non esiste una soglia minima di registrazione per le attività commerciali non residenti. Qualsiasi attività commerciale non stabilita sul territorio portoghese, che effettui operazioni imponibili in Portogallo, come ad esempio l'importazione di merci, le vendite locali, la vendita a distanza o il mantenimento di giacenze a magazzino, è tenuta a registrarsi immediatamente ai fini IVA.


La vendita a distanza di beni e servizi digitali all'interno dell'UE è soggetta alla soglia di 10.000 euro a livello comunitario. Una volta superata tale soglia, l'iscrizione ai fini IVA è obbligatoria nell'ambito del regime One-Stop Shop (OSS) o direttamente in Portogallo.


Scopri di più sulla registrazione ai fini IVA in Portogallo.

Dichiarazioni IVA in Portogallo

Le aziende registrate ai fini IVA in Portogallo sono tenute a presentare dichiarazioni IVA periodiche da cui risulti l'IVA addebitata sulle vendite e l'IVA pagata sugli acquisti. Le dichiarazioni vengono solitamente presentate trimestralmente o mensilmente, a seconda del fatturato e del tipo di attività svolta dal contribuente. Le aziende con un fatturato annuo superiore a 650.000 euro devono presentare dichiarazioni IVA mensili, mentre per le altre aziende, la dichiarazione è trimestrale.


Oltre alle normali dichiarazioni IVA, le aziende devono presentare anche dichiarazioni IVA annuali e potrebbero essere tenute a inviare dichiarazioni SAF-T (Standard Audit File for Tax) contenenti informazioni dettagliate sulle transazioni e dichiarazioni Intrastat per gli scambi intracomunitari. Tutte le dichiarazioni devono essere presentate per via telematica all'Autoridade Tributária e Aduaneira (AT) tramite il portale fiscale istituzionale.


Scopri di più sulle dichiarazioni IVA in Portogallo.

Differimento IVA all'importazione (contabilizzazione posticipata)

Il Portogallo consente alle aziende registrate ai fini IVA di differire l'IVA all'importazione tramite il meccanismo dell'inversione contabile, dichiarandola nella propria dichiarazione IVA anziché versarla anticipatamente in dogana. Si applica previa approvazione ed è riportato in specifici campi della dichiarazione IVA.

Soglie per la dichiarazione Intrastat

Il modello Intrastat è richiesto quando beni o servizi imponibili attraversano i confini portoghesi all'interno dell'UE. Le soglie Intrastat del Portogallo per il 2025 sono:


  • Arrivi (importazioni): 650.000 euro

  • Spedizioni (esportazioni): 600.000 euro


Le dichiarazioni devono essere presentate entro il 15 del mese successivo al periodo di riferimento.

Elenchi riepilogativi delle cessioni intracomunitarie (IVA UE)

Le aziende che forniscono beni/servizi a società dell'Unione europea registrate ai fini IVA devono presentare gli elenchi riepilogativi delle cessioni intracomunitarie (EC Sales Lists). Gli elenchi vengono presentati insieme alle dichiarazioni IVA.

Merci in conto deposito (consignment stock) e a chiamata (call-off stock)

Il Portogallo applica le norme UE sulle giacenze di merci "a chiamata": i fornitori esteri non devono registrarsi ai fini IVA se le merci sono detenute presso la sede di un cliente sotto il loro controllo e vendute entro 12 mesi. Tuttavia, le merci "in conto deposito" immagazzinate sotto il controllo del fornitore in Portogallo richiedono la registrazione ai fini IVA.

Conformità alle regole di fatturazione ed esigibilità IVA

Le fatture devono rispettare rigorose specifiche CIVA, inclusi numeri di identificazione IVA di fornitore e destinatario, descrizioni, date, aliquote IVA e IVA totale. Per le transazioni di valore ridotto, è ammessa l'emissione di fatture semplificate. La fatturazione elettronica è consentita a determinate condizioni.

Meccanismi di recupero dell'IVA

Le aziende registrate ai fini IVA in Portogallo possono detrarre l'IVA a credito sulle spese ammissibili. Gli organizzatori di eventi potrebbero avere diritto a un recupero dell'IVA maggiorato, oltre a una detrazione quasi completa dell'IVA per servizi alberghieri.

Conformità SAF-T

Il Portogallo è stato il primo paese ad adottare il formato SAF-T dell'OCSE, noto localmente come Ficheiro SAF-T (PT). Si applica alle aziende registrate ai fini IVA e supporta le procedure di verifica fiscale e rendicontazione dell'Autorità fiscale portoghese.


Attualmente, la maggior parte delle aziende registrate ai fini IVA deve presentare i file SAF-T mensilmente. I dati da comunicare sono:


  • Fatture di vendita e acquisto
  • Operazioni di contabilità generale
  • Anagrafica clienti e fornitori
  • Codici fiscali, giacenze di magazzino e dettagli dei pagamenti

Le aziende devono trasmettere i file SAF-T relativi alla fatturazione mensilmente, entro il 5 del mese successivo. Lo stesso si applica sia alle aziende residenti che non residenti sul territorio che emettono fatture IVA in Portogallo.


I file devono essere nel formato XML specificato dall'autorità fiscale. Le aziende sono tenute a conservare i registri SAF-T per eventuali ispezioni e possono incorrere in sanzioni per non conformità, inclusa la mancata generazione o invio dei file quando richiesto.

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