Aliquote e requisiti di conformità IVA in Spagna

Aliquote IVA in Spagna

Come Stato membro dell'Unione Europea, la Spagna segue le norme comunitarie in materia di conformità IVA. Come gli altri Stati membri, la Spagna è libera di determinare la propria aliquota IVA standard, a condizione che sia superiore alla soglia minima UE del 15%.


L'aliquota IVA standard in Spagna è del 21%. Esistono anche aliquote IVA ridotte del 10% e del 4%. L'aliquota super-ridotta del 4% si applica a beni essenziali come generi alimentari di base, libri, giornali e alcuni prodotti sanitari.


Le aziende registrate ai fini IVA in Spagna devono applicare l'aliquota IVA corretta sulle loro cessioni di beni o servizi e versare l'imposta raccolta all'autorità fiscale spagnola, l'Agencia Estatal de Administración Tributaria, presentando dichiarazioni IVA periodiche.

Aliquota

Tipo

Beni e servizi interessati

21%

Standard

La maggior parte dei beni e servizi

10%

Ridotta

Trasporto passeggeri, servizi alberghieri, prodotti alimentari, ristoranti, eventi culturali

4%

Super-ridotta

Generi alimentari di base, libri, giornali, riviste, medicinali, dispositivi medici

0%

Zero

Trasporto intracomunitario e internazionale, alcune esportazioni

Esenzioni IVA in Spagna

Solo un numero limitato di organizzazioni, come alcuni enti pubblici, istituti scolastici e organizzazioni senza scopo di lucro, può essere esentato dall'IVA. Le aziende che operano con queste entità dovrebbero verificare il regime IVA appropriato.

Acquisti esenti da imposta

I residenti extra-UE possono richiedere il rimborso dell'IVA sugli acquisti effettuati in Spagna che soddisfano i requisiti previsti. La soglia minima di spesa per singolo scontrino è pari a 90,16 euro e la richiesta deve essere gestita tramite sistemi elettronici approvati prima che i beni lascino l'UE.

Requisiti di registrazione ai fini IVA in Spagna

In Spagna, una qualsiasi impresa (residente sul territorio o meno) che svolga attività imponibili, deve disporre di una partita IVA valida. Non esiste una soglia minima per la registrazione ai fini IVA nazionale: qualsiasi transazione imponibile richiede la registrazione.


Per le cessioni transfrontaliere di beni e servizi B2C, si applica la soglia OSS (One-Stop Shop) comunitaria 10.000 euro. Le aziende che superano tale soglia devono registrarsi nel paese di destinazione o aderire al regime OSS.


Per maggiori informazioni sulla registrazione ai fini IVA in Spagna, visita la nostra pagina Registrazione ai fini IVA in Spagna.

Requisiti per le dichiarazioni IVA in Spagna

Le aziende registrate ai fini IVA in Spagna devono presentare dichiarazioni IVA periodiche utilizzando il Modello 303. Queste dichiarazioni riportano l'IVA riscossa sulle vendite e l'IVA assolta sugli acquisti. Le dichiarazioni vengono presentate trimestralmente o mensilmente, a seconda del fatturato aziendale e del regime IVA adottato.


È inoltre richiesta la presentazione della dichiarazione IVA annuale riepilogativa (Modello 390), salvo per le imprese che aderiscono ai regimi SII, REDEME o ai gruppi IVA. Tutte le dichiarazioni devono essere trasmesse per via telematica tramite il portale dell'Agencia Tributaria.


Per maggiori informazioni sulla registrazione ai fini IVA in Spagna, visita la nostra pagina Dichiarazioni IVA in Spagna.

Merci in conto deposito (consignment stock) e a chiamata (call-off stock)

Le aziende estere che hanno giacenze di merci in Spagna senza avere una stabile organizzazione nel paese potrebbero doversi registrare ai fini IVA per dichiarare le importazioni e le successive vendite locali.


Call-off stock (merci "a chiamata"): se le merci sono detenute sotto il controllo esclusivo di un unico cliente spagnolo in regime "vendita o reso", la registrazione ai fini IVA potrebbe non essere richiesta, a condizione che siano soddisfatte determinate condizioni, incluso il trasferimento della proprietà entro 12 mesi e l'identificazione delle partite IVA.


Consignment stock (merci "in conto deposito"): se le merci immagazzinate sono destinate a più clienti, il fornitore deve registrarsi ai fini IVA in Spagna. L'inversione contabile può essere applicata a seconda della transazione.

Per le merci importate da paesi extra-UE è in genere richiesta la registrazione ai fini IVA per adempiere agli obblighi di importazione.

Meccanismi di recupero dell'IVA

Come le aziende possono recuperare l'IVA in Spagna:


  • Aziende UE: possono richiedere il rimborso ai sensi dell'8a Direttiva presentando domanda tramite il portale dell'autorità fiscale locale entro il 30 settembre dell'anno successivo alla data della fattura.
  • Aziende extra-UE: devono utilizzare la 13a Direttiva, soggetta ad accordi di reciprocità. Le richieste devono essere presentate entro il 30 settembre con i documenti giustificativi e potrebbe essere richiesta la presenza di un rappresentante fiscale.

Dichiarazioni Intrastat in Spagna

La Spagna utilizza le dichiarazioni Intrastat per monitorare il movimento di merci tra la Spagna e gli altri paesi dell'Unione europea. Le aziende registrate ai fini IVA devono presentare le dichiarazioni Intrastat per le merci che attraversano le frontiere spagnole all'interno dell'UE.

Quando è necessario presentare il modello Intrastat?

Il modello Intrastat è richiesto quando i beni imponibili attraversano i confini nazionali all'interno dell'UE:


  • Arrivi: merci ricevute da un altro paese UE

  • Spedizioni: merci inviate a un altro paese UE


Soglie di dichiarazione Intrastat

Tipo

Soglia annuale

Frequenza

Arrivi

400.000 euro

Mensilmente

Spedizioni

400.000 euro

Mensilmente

Quali informazioni inserire nel modulo Intrastat?

Utilizzare i moduli Intrastat ufficiali inserendo le seguenti informazioni:

  • Partita IVA del cliente
  • Valore dei beni
  • Paese di origine o destinazione
  • Codice merceologico (codice CN)
  • Peso e unità di misura

Requisito di approvazione

Le autorità fiscali spagnole non richiedono un'approvazione specifica per effettuare operazioni intracomunitarie, ma le aziende devono essere registrate nel database VIES (il sistema per lo scambio di informazioni sull'IVA) e avere un numero di partita IVA spagnolo valido.

Scadenze di presentazione

Le dichiarazioni Intrastat, di norma, devono essere presentate entro il 12° giorno lavorativo del mese successivo al periodo di riferimento. La dichiarazione è mensile sia per gli arrivi sia per le spedizioni, in caso di superamento delle soglie previste.

Elenchi riepilogativi delle cessioni intracomunitarie in Spagna

Oltre al modello Intrastat, la Spagna richiede la presentazione di Dichiarazioni riepilogative delle vendite intracomunitarie (Modello 349) per segnalare le vendite B2B intracomunitarie di beni e di alcuni servizi. Queste devono essere presentate mensilmente o trimestralmente, a seconda del volume delle transazioni.

Conformità alle regole di fatturazione ed esigibilità IVA

Le aziende registrate devono rispettare le regole di fatturazione, tenuta dei registri e momento impositivo:

  • Le fatture devono riportare tutte le informazioni obbligatorie, tra cui il numero di partita IVA, la data della fattura e il dettaglio delle imposte.
  • La fatturazione elettronica è attualmente obbligatoria per le operazioni B2G verso la pubblica amministrazione, ma verrà progressivamente estesa dalle future riforme in materia di digitalizzazione.
  • Le aziende devono tenere una contabilità accurata e applicare le corrette regole sul momento impositivo:
    • Beni: l'IVA è dovuta quando i beni vengono consegnati o resi disponibili.
    • Servizi: l'IVA è generalmente dovuta al completamento o alla fatturazione del servizio.
    • Importazioni: l'IVA è dovuta allo sdoganamento.

I rimborsi devono essere gestiti secondo le procedure delle note di credito e le eventuali conversioni in valuta devono applicare il tasso di cambio ufficiale della Banca di Spagna.


Le dichiarazioni e i versamenti IVA sono dovuti dalla fine del periodo di riferimento, entro la scadenza stabilita per legge.

Requisiti per la fatturazione IVA in Spagna

Le norme spagnole in materia di fatturazione IVA sono in linea con le direttive IVA dell'Unione europea. Le fatture devono essere emesse come segue: per i soggetti non passivi d'imposta (ad es. consumatori), al momento dell'effettuazione della cessione; per i soggetti passivi d'imposta (ad es. imprese), entro il 16 del mese successivo alla cessione.


Le fatture, sia elettroniche che cartacee, devono essere conservate per almeno quattro anni. In casi speciali, la conservazione può essere estesa: cinque anni per le operazioni che coinvolgono oro per investimento e sei anni per i registri commerciali (ad esempio, libri contabili, corrispondenza) ai sensi del Codice Commerciale.


Una fattura, per essere considerata valida, deve includere almeno le seguenti informazioni:


  • Data di emissione (e data della transazione, se diversa)

  • Numero univoco progressivo della fattura

  • Partita IVA del fornitore (NIF o equivalente)

  • Nome e indirizzo completo di fornitore e cliente

  • Descrizione, prezzo unitario e quantità di beni o servizi

  • Eventuali sconti applicati

  • Importo imponibile netto, aliquota/e IVA, importo IVA per aliquota e importo lordo totale


Per le transazioni di valore ridotto possono essere emesse fatture semplificate (di norma inferiori a 400 euro IVA inclusa). Per queste fatture vanno comunque rispettare le regole in materia di conservazione, anche se si possono omettere dettagli come le informazioni sul cliente.


La fatturazione elettronica è obbligatoria in Spagna per le operazioni fra imprese e pubblica amministrazione (B2G). Le fatture superiori a 5.000 euro destinate agli enti del settore pubblico devono essere emesse in formato FacturaE tramite il portale FACe e firmate digitalmente con firma elettronica qualificata. Nelle operazioni business-to-business (B2B), la fatturazione elettronica non è ancora obbligatoria, ma la legge “Crea y Crece” ne prevede l'introduzione graduale in più fasi. L'obbligo di fatturazione elettronica B2B in Spagna dovrebbe entrare in vigore tra il 2027–2028.

Suministro Inmediato de Información (SII)

Alcuni contribuenti in Spagna sono tenuti a utilizzare il sistema SII per l'invio immediato di informazioni, ai fini della rendicontazione IVA quasi in tempo reale. Il sistema si applica alle aziende con un fatturato annuo superiore a 6.010.121 euro, ai gruppi IVA e alle aziende aderenti al regime REDEME.

Le fatture devono essere trasmesse entro quattro giorni di calendario dalla data di emissione o ricezione, esclusi i fine settimana e i giorni festivi nazionali. Per febbraio, la scadenza è l'ultimo giorno lavorativo del mese.


Le aziende che utilizzano il SII sono esenti dalla presentazione dei Modelli 347, 340 e 390. Sono tenute a presentare dichiarazioni IVA mensili.


I seguenti registri devono essere trasmessi tramite SII:


  • Registro delle fatture emesse

  • Comunicazione degli incassi ricevuti per fatture emesse

  • Registro delle fatture ricevute

  • Comunicazione dei pagamenti effettuati per fatture ricevute

  • Libro cespiti

  • Registro delle operazioni intracomunitarie

  • Incassi registrati nel libro cassa


Le dichiarazioni vengono effettuate tramite il portale dell'Agenzia delle Entrate spagnola utilizzando il formato XML o un software certificato.


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