Quali sono le soglie di registrazione ai fini IVA in Italia?

In Italia non esiste una soglia minima di registrazione ai fini IVA per gli operatori non residenti: qualsiasi attività soggetta a IVA in Italia richiede la registrazione prima di effettuare qualsiasi operazione.


La soglia minima di 35.000 euro comunemente citata per le vendite a distanza è ora obsoleta; è stata sostituita dalla soglia di 10.000 euro per il regime OSS a livello comunitario nel luglio 2021. Le vendite a distanza a consumatori italiani per importi superiori a tale soglia richiedono la registrazione ai fini IVA o l'utilizzo del regime OSS. Non esiste una soglia minima nazionale per altre attività: la registrazione è obbligatoria indipendentemente dal fatturato.

È necessario registrarsi ai fini IVA in Italia?

Le aziende estere potrebbero doversi registrare ai fini IVA in Italia se svolgono le seguenti attività:


  • Importazione di beni in Italia (anche se l'IVA potrebbe non essere richiesta se l'acquirente è registrato ai fini IVA in Italia)

  • Acquisto e vendita di beni in Italia quando sia il fornitore sia il cliente non sono registrati ai fini IVA in Italia (potrebbero applicarsi le regole dell'inversione contabile)

  • Movimentazione di merci tra l'Italia e altri paesi dell'UE (scambi intracomunitari)

  • Vendita online a consumatori italiani, se le vendite totali nell'UE superano i 10.000 euro (richiede l'adesione al regime OSS)

  • Stoccaggio di merci in Italia per vendite locali o nell'UE (ad es. in un magazzino in conto deposito)

  • Biglietti per eventi o mostre tenuti in Italia

  • Gestione di operazioni e-commerce rivolte a clienti italiani

Quali informazioni sono richieste per la registrazione ai fini IVA in Italia?

I soggetti esteri devono presentare quanto segue:


  • Dichiarazione di assenza di stabile organizzazione in Italia

  • Procura per la nomina di un rappresentante fiscale (con copia del passaporto firmata)

  • Documenti societari: statuto/atto costitutivo, bilanci più recenti, certificato IVA

  • Modulo di classificazione dell'attività, dichiarazione delle operazioni intracomunitarie e richiesta di registrazione al sistema VIES (Sistema per lo scambio di informazioni sull'IVA). Le domande di registrazione devono essere presentate tramite l'ufficio fiscale italiano locale del rappresentante fiscale designato (o direttamente, se con sede nell'UE)


La registrazione ai fini IVA deve essere completata prima di effettuare qualsiasi cessione; in caso contrario potrebbero essere applicate sanzioni e interessi.

Partita IVA italiana

Struttura: IT + 11 cifre (es. IT12345678901)


  • Le prime sette cifre: codice contribuente
  • Successive due: identificativo ufficio imposte
  • Include il prefisso IT per l'uso VIES
  • Facilmente verificabile nel VIES

Cosa succede dopo la registrazione?

L'azienda deve presentare dichiarazioni IVA mensili, trimestrali e annuali in base ai regimi di conformità italiani. È obbligatorio attenersi alle regole sulla fatturazione, la tenuta dei registri, le dichiarazioni OSS/IOSS, la presentazione delle dichiarazioni IVA e i versamenti.

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